Villa Amalia
(Id., Francia, 2009)
Regia: Benoît Jacquot. Soggetto: dall’omonimo romanzo di Pascal Quignard. Sceneggiatura: Benoît Jacquot, Julien Boivent. Suono: Henri Maïkoff, Francois Musy. Fotografia: Caroline Champetier. Scenografia: Katia Wyszkop. Costumi: Nathalie Lecultre. Musica: Bruno Coulais. Interpreti: Isabelle Huppert (Ann), Jean-Hugues Anglade (Georges), Xavier Beauvois (Thomas), Maya Sansa (Giulia), Clara Bindi (Amalia). Produttore: Edoardo Weil. Produzione: Ambush Rectangle Productions, Europacorp, Point Prod. Durata: 94’.
Tratto dal romanzo del celebre Pascal Quignard il film racconta la storia di Ann (Isabelle Huppert), quarantenne musicista che scopre la relazione tra suo marito Thomas (Xavier Beauvois) e un’altra donna. Il tradimento scatena in Ann un totale sconvolgimento. Da un giorno all’altro si separa da tutti i suoi beni, rinuncia al suo mestiere di pianista e annulla la sua tournée. Si confida con Georges (Jean-Hugues Anglade), suo amico d’infanzia, che fa irruzione nella sua vita e resterà l’unico collegamento con il passato. Sapientemente organizza la sua fuga nel segno di una ossessionata determinazione: percorre migliaia di chilometri, passa da un paese all’altro, stravolge la sua vita e il suo modo di essere. Il suo errare la conduce all’isola d’Ischia, in una magnifica villa che domina il mare, dove comincerà per lei una possibile rinascita…







