Hadewijch

2 light

Hadewijch

(Id., Francia, 2009)

Regia e Sceneggiatura: Bruno Dumont. Montaggio: Guy Lecorne. Fotografia: Yves Cape. Scenografia: Jean Marc Tan Tan Ba. Costumi: Annie Morel-Paris, Alexandra Charles. Suono: Philippe Lecoeur, Emmanuel Crozet. Interpreti: Julie Sokolowski (Hadewijch), Karl Sarafidis (Nassir), Yassine Salime (Yassine), David Dewaele (David). Produttore: Jean Brehat, Rachid Bouchareb, Muriel Merlin. Produzione: 3B Productions. Durata: 105’.

Hadewijch è il nome del villaggio dove Céline (Julie Sokolowski) è nata, ma è anche il nome che la ragazza adotta quando inizia il suo noviziato in convento. Quasi violentemente ossessionata dalla religione, ispirata da una foga mistica eccessiva, Hadewijch viene espulsa dal luogo di preghiera dalla madre superiora e torna ad essere la Céline figlia di un diplomatico, riabbracciando in questo modo una vita apparentemente più normale. L’amicizia con un coetaneo arabo, Yassine (Yassine Salime), che l’accompagna a vedere un concerto in un parco, la porta a conoscere il fratello del ragazzo, Nassir (Karl Sarafidis), che coinvolge la giovane nella causa islamica più radicale. L’estasi religiosa riemerge in tutta la sua prepotenza portando Hadewijch/Céline, tra grazia e follia, ad intraprendere un percorso morale e fisico estremamente rischioso.

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