Rassegna internazionale di produzioni video e altre immagini.
XV Edizione
23-27 Luglio Verona
Proiezioni la sera dalle ore 21
nel Cortile Vecchio Tribunale
il pomeriggio dalle ore 17
nell’ex Chiesa S. Maria in Chiavica
Info su programma e stages:
www.sangiofestival.it
Ingresso libero
Notte, come sempre, e da quindici anni le notti estive per qualcuno, come per me, vogliono
dire San Giò Video Festival, immagini che provengono da tanto mondo e che per pochi
minuti si fermano sullo schermo di uno dei più “poveri” festival del mondo. Perché il
San Giò è povero, molto povero economicamente, così come è molto, molto ricco come
proposte. Proposte curiose in un mondo dove non c’è più curiosità, dove giornali, tv,
internet e telefonini continuano a sputare le stesse identiche notizie, dove al cinema e a
casa si cercano le solite storie che tranquillizzano e non spingono a pensare. Ecco, il San
Giò è il contrario di tutto questo, è curiosità, folle curiosità, è magia di immagini che non
sono le solite viste o aspettate, è quella provocazione all’intelligenza che proprio in questa
società manca, e che mancando segna la noia dei ragazzi, la violenza nelle case, la paura
nelle strade. Senza curiosità c’è paura e il San Giò è curiosità, stimolo oltre la ricerca. Come
potremo scoprire il presidente iraniano senza la curiosità di Lom, che apre e chiude questo
Festival che compie quindici anni, come potremo scoprire come recita Fabio Cannavaro
senza la curiosità di altri autori, come condividere il destino dei migranti cinesi senza la
curiosità di Villi Hermann o come ritrovare la speranza e il sogno senza condividere quello
di Danilo e dei 430 operai che hanno urlato alla privatizzazione delle Ferrovie prima di
piangere mori come quelli di Viareggio. Ecco il San Giò è un po’ il termometro del mondo
di oggi, quello che non si può classificare semplicemente come omologato.
UGO BRUSAPORCO
fondatore e direttore del San Giò







